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MamaBaba - Blues Hotel (2026)

MamaBaba - Blues Hotel (2026)

BAND/ARTIST: MamaBaba

  • Title: Blues Hotel
  • Year Of Release: 2026
  • Label: Lotus Music Production
  • Genre: Blues
  • Quality: mp3 320 kbps / flac lossless (tracks)
  • Total Time: 00:28:12
  • Total Size: 65 / 177 mb
  • WebSite:
Tracklist

01. Il Gatto
02. La Prostituta
03. L'Uomo d'Affari
04. Il Barista
05. La Donna delle Pulizie
06. Il Barbone
07. Il Portiere
08. Blues Hotel (Album Version)

Lei è Barbara Linzarini, ma le persone la conoscono come MamaBaba perché nella vita e nel look si ispira alle mamme africane; sessantenne, milanese, è un’artista sorprendente per intensità e voce, certamente poliedrica, dal repertorio che spazia dal pop al blues, al soul e al jazz, sostenuta da una voce potente e graffiante. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi concorsi musicali, ottenendo diversi riconoscimenti. Nel 2023 pubblica il suo primo singolo inedito, Blues Hotel, realizzato in collaborazione con il produttore musicale Piermatteo Carattoni e la Lotus Music Production, seguito da un secondo singolo A Blues Story. Da questo progetto nasce uno spettacolo teatrale - musicale: un recital contro il femminicidio, che unisce musica e impegno sociale. Nel 2024 esce l’album Sguardo ad Oriente, con il quale esplora e promuove un nuovo universo sonoro avvicinandosi al pop cinese. Nel 2025 partecipa a “The Voice Senior” su RAI 1, cantando con un istinto decisamente blues-jazz Feeling Good di Nina Simone.

Il 23 gennaio 2026 esce il nuovo disco di inediti in vinile e dal titolo Blues Hotel, edito da Lotus Music Production e distribuito da Ingrooves (Virgin Music Group). Un concept album, popolato da personaggi simbolici che si muovono all’interno di un albergo-mondo, metafora delle vite che si incrociano e si consumano. All’interno del vinile color blu, una serie di illustrazioni / quadretti / cartoncini con i testi da un lato e il disegno / illustrazione dall’altra. Progetto e testi di MamaBaba, musiche originali di Ivan Maggi, melodie e arrangiamenti a cura di Piermatteo Carattoni e Barbara Linzarini, illustrazioni di Amarillisoriente (AmArt), in cui MamaBaba (voce solista) è accompagnata da Alessandro Pagliarani al sax, Francesco Bruno al bandoneon, Paolo Beccari (armonica), Marco Bozza (chitarra), Mauro Mussoni (basso e contrabbasso) e Pasquale “Paco” Montuori alla batteria.

I personaggi che animano la storia entrano uno nell’altro, si incrociano, si fondono, e sono uno il destino dell’altro. Questo albergo è un po’ come la vita, ci sono stanze, chiavi, porte da aprire e chiudere, storie da vivere e condividere. I protagonisti di Blues Hotel, - nel solco della grande tradizione narrativa cara a Fabrizio De André, - non esistono mai in modo isolato, figure tormentate e disilluse, talvolta opportuniste o strumentalizzate, alla costante ricerca di attenzioni, segnate da curiosità e mistero, ma anche da una forte determinazione. Otto canzoni, una di fila all’altra in un tourbillon di suoni, idee, figure, immagini e racconti,
che prendono forma traccia dopo traccia.
L’iniziale Il Gatto funge da guida silenziosa, una sorta di Virgilio che introduce l’ascoltatore all’interno dell’Hotel, blues e armonica a tinteggiare il ritmo. La Prostituta è invece un brano pubblicato anche come singolo in cui MamaBaba firma uno dei pezzi più intensi e rappresentativi del “concept album”. Una figura femminile potente e magnetica, assimilabile a una mantide: seducente, dominante, capace di esercitare controllo e fascino sugli uomini senza mai concedersi al sentimento. Un testo diretto e carico di immagini evocative, esplorando le dinamiche di potere e vulnerabilità che si celano dietro un’apparente sicurezza. Il bandoneon riesce a creare la giusta atmosfera.

Si prosegue con L’uomo d’affari, ritratto ironico del successo metropolitano, colui che inizia a scorgere il vuoto dietro l’apparenza del denaro e dei doveri che lo soffocano. Accanto a loro ecco Il Barista che osserva tutto senza giudicare, entrando e uscendo dalle stanze come un fantasma consapevole; MamaBaba canta divinamente con il sax a creare una atmosfera jazzata e reale. A seguire, La Donna delle Pulizie, colei che entra quando le stanze si svuotano. Non parla, non giudica: sistema, raccoglie, cancella. Eppure, è lei a sfiorare più da vicino le tracce lasciate dagli altri, a intuire fragilità e segreti. Figura silenziosa ma decisiva, è la memoria discreta di un luogo che finge di non ricordare.
Il Barbone rappresenta l’approdo finale: l’abbandono delle ambizioni mondane e la lucida osservazione di un’umanità che si crede potente, ma è solo di passaggio. Dietro Il Portiere si nasconde il vero padrone dell’Hotel, figura cinica che accetta il denaro senza fare domande. Le stanze così diventano metafora della vita, regolata da un’unica legge: non lasciare tracce, o il prezzo da pagare aumenterà. L’album si chiude con Blues Hotel (album version), una sorta di bonus track e brano da cui ha preso forma l’intero progetto, qui riarrangiato per creare un’atmosfera più intima e vissuta.

Musicalmente, il disco affonda le radici negli stilemi del blues e nella cultura afroamericana, aprendosi a suggestioni soul e in una dimensione di pop “colto”. La scrittura in lingua italiana rende l’opera immediata e accessibile, permettendo a un pubblico ampio di coglierne ogni sfumatura narrativa ed emotiva.
Blues Hotel è un viaggio sonoro da ascoltare come si leggerebbe un romanzo, e MamaBaba conferma una vocazione narrativa intensa, viscerale e profondamente umana. Un disco che rimanda al blues e alla tradizione cantautorale italiana per raccontare, senza filtri, un’umanità fragile e autentica.

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